Vicolo aTrastevere

Vicolo a Trastevere

Il racconto viaggio a Roma di Alessandro parte dal Trastevere, il quartiere dove ha trovato alloggio in un bed and breakfast molto accogliente e silenzioso , impreziosito dalla cordialità dei gestori.

Ecco le sue parole

Molto vicino al B&B Trastevere che ci ha ospitato si trova la Basilica di Santa Cecilia. Penso che sia uno dei luoghi più noti ma anche un po’ magici che fanno di Roma una città meravigliosa. A pochi passi dalla piazza di Santa Cecilia c’è un altro luogo magico, un’ antica confraternita nel 1500 costruisce una chiesa ai margini degli orti e frutteti che crescevano lungo la ” Ripa ” del Tevere. Ancora oggi la Chiesa della Madonna dell’Orto conserva gelosamente, come uno scrigno, preziose testimonianze artistiche e culturali di quel tempo favoloso e irripetibile.

Di fronte alla Chiesa di San Francesco a Ripa c’è una trattoria che sta là perlomeno dagli anni ‘50, dato che ha mantenuto la tradizionale conduzione familiare. La famiglia e’ di origine alto Lazio verso Amatrice e l’Abruzzo. Una garanzia dal punto di vista della cucina romana tradizionale. Non ricordo il nome, ma non e’ affatto difficile da trovare essendo l’unica d’angolo sulla piazza. Ma ricordo benissimo gli spaghetti ” cacio e pepe” e un gustoso piatto di semplicissime alici. Fuori della trattoria la via di San Francesco a Ripa ci si dirige verso il Gianicolo, meta di chi volesse fare una bella passeggiata digestiva e quindi non dover rinunciare prima alla crema catalana ( se non ci si vuole avventurare a digerire camminando verso la collina più panoramica del centro storico di Roma, allora c’è il digestivo della casa, un’ eccellente genzianella ! ).

Sul sagrato della Madonna della Quercia, accanto a piazza Farnese e di fronte al Palazzo del Consiglio di Stato, abbiamo trovato i discendenti dell’antica Confraternita dei Macellari, che prendevano i l’aria e il sole di fine marzo. Un gruppetto di laboriosi macellai pensionati. Uno di loro si dava da fare all’ interno della bellissima chiesa per allestirla per la domenica delle Palme ( altro appartato gioiello di questa stupenda Città) mentre gli altri cinque invece si davano da fare a sedere su comode seggiole a circoletto sulla piazzetta, godendosi sornioni il sole e anche l’ombra del grande leccio.

Sono tantissimi i motivi per visitare Roma. Uno e’ che la piacevolezza del vivere e la storia vanno finalmente d’accordo, un altro e’ che nel centro più vero di Roma puoi mangiare un panino al bar o un pranzetto eccellente in trattoria e in entrambi i casi troverai qualcuno di simpatico con cui chiacchierare. L’altro e’ che non ti puoi scordare la luce che illumina la corrente e le rapide sotto l’Isola Tiberina ; sempre, col sole e con la luna, con la pioggia e nel vento, c’è quella eterna luce che ti dice ritorna.