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Teca Morpugno

Nella storia dell’Ara Pacis ci fu un bombardamento, il 19 luglio 1943, e come ci testimoniano alcuni filmini dell’Istituto luce, i romani vollero proteggere la Teca Morpugno riponendo amorevolmente sacchi di sabbia. Non sapevano però che i cristalli del vetro della Teca Morpugno stavano danneggiando a mano a mano l’Ara Pacis, purtroppo la Teca non faceva filtrare in maniera consona i raggi solari, favorendo l’umidità e il ristagno dei gas di scarico delle auto.

Finalmente per il progetto finale, che possiamo vedere anche oggi, dobbiamo ringraziare l’architetto Meier e la sua ditta la Richard Meier et Parter Architects, nome già conosciuto a Roma, per la costruzione della famosa chiesa Dives in Misericordia a Tor Tre Teste, e nel mondo per aver disegnato progetti di importantissimi musei. All’epoca a Roma c’era il sindaco Rutelli e nel progetto approvato dalla sua giunta si parlava proprio di costruire un vero e proprio museo per conservare celebrare ed ammirare il famoso altare dell’Ara Pacis che tanto aveva tribolato.